280 F TUNNEL VERTEBRALE

Un’opera poetica anatomica di

Giovanni Gilgen

LeLe vertebre sono un’immagine potente e archetipica, rappresentano il nucleo strutturale del corpo umano, sono parte della colonna invisibile che ci tiene in piedi e ci sostiene custodendo la nostra fragilità. Ogni vertebra è una soglia, la tappa di un percorso interiore condiviso e collettivo, manifesta nella modularità continua della colonna.

La colonna vertebrale può essere letta attraverso molte immagini che abitano quotidianamente la nostra organicità: è Yggdrasill, l’Albero del Mondo delle mitologie nordiche, connessione tra cielo e terra; è Kundalini, il serpente energetico, canale di risveglio e coscienza, custode della forza vitale;  è la Via del pellegrino nelle insidie del deserto; è archivio del corpo, biblioteca silenziosa di esperienze depositate ed è inoltre architettura sacra, costruita con proporzioni, sequenze e armonie nel quale l’umano si fa struttura.

Nell’immaginario dell’opera, queste figure si intrecciano tra loro dando vita all’incontro poetico tra anatomia, materia organica e visione dove il Tunnel si fa simbolo di transizione, di passaggio, di cambiamento profondo. Un luogo oscuro, forse protetto, comunque grembo o soglia, e ancora, un canale di passaggio.

Attraversare un tunnel significa lasciare uno stato e accedere a un altro, immergersi nell’ombra e riaffiorare alla luce. Simbolicamente, esso diventa una via anatomica e spirituale, un’esperienza viva di trasformazione.


 

La visione dell’opera nasce dal desiderio di interpretare la colonna vertebrale come un luogo abitabile, rendendola spazio di attraversamento e di risonanza, dando forma a una scultura porosa, stabile ma fragile.

Camminare al suo interno è un’esperienza rallentata: il corpo si fa più presente, il respiro si allinea alla materia e ogni vertebra diventa una porta che accoglie come in un rito di resistenza. Va attraversato, abitato, costruito come un corpo collettivo, nel quale il gesto dell’artista si intreccia con le presenze di chi lo percorre.

Il Tunnel Vertebrale invita a diventare consapevoli della fragilità che attraversa la materia, la memoria, il mutamento, il divenire, il passaggio e il paesaggio.